Vaccino contro il tumore al fegato: risultati positivi dai primi test

Dopo uno studio durato ben sette anni, sono usciti i primi risultati della sperimentazione clinica di fase I di HepaVac, il primo vaccino terapeutico che si propone di combattere il cancro al fegato. Questa tipologia di tumore è la terza causa di morte per motivi oncologici a livello globale; in quest’ottica, questo studio potrebbe aprireContinua a leggere “Vaccino contro il tumore al fegato: risultati positivi dai primi test”

Un micobatterio contro i tumori solidi: il caso del bacillo di Calmette Guerin

Si tratta della cosiddetta terapia con BCG o bacillo di Calmette Guerin: micobatterio attenuato (vitale ma la cui virulenza è ridotta rispetto al ceppo selvaggio). È usato in tumori confinati nei quali è possibile somministrare il germe senza che si sviluppi un’infezione sistemica. Un esempio è il tumore della vescica, organo chiuso in cui ilContinua a leggere “Un micobatterio contro i tumori solidi: il caso del bacillo di Calmette Guerin”

Quando la forma conta

Che titolo bizzarro per un articolo di chimica ma non ne trovavo uno migliore per descrivere il concetto che sta alla base dello studio degli scienziati delle Università giapponesi che voglio accingermi a presentarvi in questo articolo; una ricerca dove fidatevi la forma è tutto. In questo articolo parleremo difatti di nanosistemi, ovvero oggetti diContinua a leggere “Quando la forma conta”

Chemioterapici

I chemioterapici sono farmaci utilizzati contro il cancro. Possiamo distinguere due macroaree: chemioterapici citotossici -> colpiscono anche cellule normali con caratteristiche proliferative analoghe a quelle tumorali, esempi sono le cellule epiteliali e del sangue. Sono somministrati ciclicamente per dare modo alle cellule normali di poter recuperare. Sono somministrati per via endovenosa. chemioterapici a bersaglio specificoContinua a leggere “Chemioterapici”

I cannabinoidi come possibili inibitori dell’attivazione dello stroma del carcinoma prostatico

Negli ultimi anni, i cannabinoidi, composti attivi presenti nella Cannabis Sativa, hanno ricevuto crescenti attenzioni grazie ai loro potenti effetti antitumorali sia in vitro che in modelli animali di diversi tumori umani, tra cui il carcinoma prostatico (PCa). I principi attivi più rappresentati negli estratti di Cannabis sono il THC, composto psicotropo che si lega ai recettori cannabinoidi CB1 e CB2,Continua a leggere “I cannabinoidi come possibili inibitori dell’attivazione dello stroma del carcinoma prostatico”